WeWorld-GVC in movimento per il clima

WeWorld-GVC è al fianco delle ragazze e dei ragazzi che si battono per il loro e il nostro futuro!

Il World Economic Forum nel 2019 ci avverte che i maggiori rischi per lo sviluppo globale dei prossimi anni sono determinati da eventi naturali estremi legati all’acqua, il fallimento delle azioni capaciti di mitigare e adattarsi al cambiamento climatico, i disastri naturali. 

Con quali conseguenze? Quattro sono i principali effetti su scala mondiale: crisi dovute alla mancanza di cibo e di acqua, disuguaglianza e profonda instabilità sociale, migrazioni forzate. Nel 2050 i migranti spinti da condizioni ambientali insostenibili potrebbero arrivare fino ad 1 miliardo di persone (IOM, 2019).

Per questo è necessario muoversi tutti, senza esitare e in modo radicale e profondo, compiendo una rivoluzione nei piccoli gesti del quotidiano, come nelle grandi scelte politiche.

WeWorld-GVC contrasta ogni giorno lo sfruttamento dell’ambiente a livello globale e aiuta le persone che sono gravemente colpite dagli effetti disastrosi che il cambiamento climatico sta già provocando nel sud del mondo. 

Come?

Nel 2018 siamo intervenuti contro la malnutrizione di oltre 62.000 bambine e bambini in Guatemala e nell’area del Sahel tra Mali, Burkina Faso, Niger risultato devastante della siccità.

In Medio Oriente, il riscaldamento globale riduce la già scarsa disponibilità di acqua, aumentando i conflitti politici e sociali come in Palestina, in Libano e in Siria. Qui lavoriamo per migliorare l’accesso all’acqua dei gruppi più esclusi e fragili, mentre cerchiamo di limitare gli sprechi.

In altre aree, dove si alternano ondate di calore a piogge violente, tifoni ed uragani che mettono a rischio la vita di molte persone e distruggono le loro case e attività produttive come a Cuba, in Bolivia e Perù o in Mozambico, rafforziamo i sistemi di allerta contro eventi naturali che possono creare disastri. Lo facciamo insieme a partner di eccellenza come la Fondazione Cima utilizzando tecnologie innovative. In questo modo riduciamo i danni provocati da fenomeni ambientali estremi e aiutiamo le comunità (abbiamo raggiunto circa 85.000 persone nel 2018) ad essere più resilienti, più capaci di rispondere e attrezzarsi per non soccombere agli effetti di un ambiente sempre più inquinato.

Diventare più consapevoli di cosa stiamo provocando, ripensare il modello di sviluppo, agire in tutte le città per ridurre le emissioni qui, in Europa e nel mondo fa parte del nostro impegno. Per questo oggi la battaglia del giovani è la nostra battaglia, insieme per un mondo più giusto e vivibile!

Se vuoi approfondire, alcuni tra gli studi, i progetti e le iniziative che realizziamo:

Pubblicato il 27.09.2019