Tunisia, Salwa contro la disoccupazione

Salwa è nata in una delle aree rurali della Tunisia, a Sidi Bouzid. Oggi lavora con GVC. E' una donna in carriera che è entrata a far parte a tutti gli effetti dell'organizzazione. Un tempo, però, è stata in grandi difficoltà. Perché trovare lavoro in quella zona è davvero difficile. Oggi, alle altre donne come lei dice: "Non smettete mai di cercare una via d'uscita". 

 

LA STORIA DI SALWA     “Cercate, osate, provate. Non scoraggiatevi mai, nessuno potrà farvi uscire dall’oscurità se non voi stesse” racconta Salwa. Nata e cresciuta a Sidi Bouzid, governatorato con uno dei tassi più elevati di disoccupazione di tutta la Tunisia, è riuscita a diplomarsi in informatica. Ma trovare un lavoro negli anni che hanno preceduto la Rivoluzione dei Gelsomini era davvero impossibile. 

NELLE AREE RURALI DELLA TUNISIA     Soprattutto in aree rurali fortemente colpite dalla crisi come Sidi Bouzid, laddove il giovane ambulante Mohamed Bouzizi si è dato fuoco per protesta, dando vita alle prime manifestazioni della Primavera araba. Eppure, con determinazione e in silenzio, Salwa ha deciso di continuare a studiare e investire su se stessa, fino ad ottenere un secondo diploma e, nel 2012, finalmente, trovare il suo primo lavoro.

 

UNA DONNA IN CARRIERA     Oggi è diventata capo progetto ed è stata assunta da GVC in Tunisia. Si è specializzata in diritti umani e questioni di genere e oggi si occupa del progetto “Eco des femmes”, volto a rendere autonome le donne che vivono nelle aree rurali, nei distretti tunisini di Sidi Bouzid e Kasserine, ma anche in Marocco. Oggi, invita donne che provengono dalle stesse situazioni di disagio a reagire e a costruire la loro indipendenza attraverso percorsi imprenditoriali. Perché GVC crede che l’empowerment femminile, in questi paesi così come nel mondo, debba essere costruito dalle donne e per le donne che vivono e appartengono a quelle stesse comunità. 

Bologna, 02 marzo 2018 

 

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Pubblicato il 02.03.2018