Salute
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Sostegno sanitario alle famiglie vittime della crisi del 2015


Il progetto mira a rispondere ai bisogni sanitari e alimentari delle famiglie di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati di 5 province del Burundi, attraverso un approccio metodologico basato sull’assistenza sanitaria, materno-infantile e nutrizio

Burundi
Paese (*)
Burundi
Beneficiari
Beneficiari (*)
58.000

Enti finanziatori

UN - UNHCR

Data inizio progetto

Aprile 2017

Durata

8 mesi

Descrizione
Dall’aprile del 2015 il Burundi vive una grave crisi sociopolitica che ha intensificato la violenza e reso più difficile l’accesso ai bisogni primari da parte della popolazione. Secondo l'UNHCR, dall'inizio della crisi, ad Agosto 2016, circa 410.000 burundesi, più della metà bambini, hanno abbandonato le loro case e si sono rifugiati nei paesi vicini. Inoltre si stima che 100.000 persone siano sfollate all'interno del paese e il 70% di loro risiedano in famiglie ospitanti nelle province di Bujumbura Mairie, Rutana Makambe, Gitega, Bujumbura rurale e Ruyigi. Anche l'instabilità politica della Repubblica Democratica del Congo ha provocato massicci spostamenti verso i paesi vicini. L'afflusso della popolazione congolese, degli sfollati e rimpatriati burundesi è avvenuto nelle province in cui i servizi sanitari e nutrizionali non riescono a dare una risposta ai bisogni minimi: il personale infermieristico, così come le scorte di farmaci e le attrezzature sono insufficienti. In questa situazione è stata osservata una recrudescenza di malattie trasmissibili, comprese il morbillo, la diarrea, la malaria, le infezioni respiratorie e la malnutrizione. Inoltre, i rifugiati si trovano in aree in cui il programma contro l’HIV non è funzionale in tutti i suoi aspetti. I conflitti armati influenzano negativamente la diffusione della malattia, specie se si considera che a causa degli stupri perpetrati nelle zone di guerra, il rischio e la vulnerabilità all'HIV - aumentano in misura molto maggiore per donne e i giovani. La presente azione si inserisce in questo scenario complesso, con l’obiettivo di dare una risposta efficace ai bisogni sanitari e nutritivi, cercando di prevenire la malnutrizione e di gestire quella acuta, di far sì che i rifugiati e rimpatriati possano avere accesso alle cure sia preventive sia curative e ai servizi di salute riproduttiva.
Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è di contribuire al miglioramento della stato di salute e nutrizionale degli sfollati e dei rifugiati in Burundi.

L’obiettivo specifico è quello di migliorare l’accesso e la qualità dei servizi sanitari, nutrizionali e della salute riproduttiva degli sfollati e dei rifugiati dei campi delle 5 province identificate.

Attività
  • Aprire un centro di salute in ogni campo per rifugiati e/o migliorare l’attrezzatura e i materiali necessari,  garantire la formazione del personale;
  • Rinforzare il meccanismo di presa in carico dei rifugiati urbani;
  • Fornire assistenza psicologica e mentale ai beneficiari;
  • Organizzare campagne trimestrali di screening di massa delle malattie;
  • Presa in carico della malnutrizione acuta;
  • Promozione di  attività di prevenzione: l’ANJE - allattamento materno e alimentazione di complemento; la presa in carico integrata delle malattie infantili; la distribuzione di zanzariere alle famiglie con bambini al di sotto dei cinque anni;
  • Rinforzare le capacità dei centri di salute nei campi per assicurare i servizi ostetrici di base (riabilitare le infrastrutture, dotare i centri di salute del materiale tecnico e dei medicinali d’urgenza);
  • Rafforzare gli ospedali dei Distretti Sanitari per garantire i servizi ostetrici d’urgenza in favore degli sfollati;
  • Assicurare la formazione continua degli operatori incentrata sull’acquisizione delle competenze in materia di salute riproduttiva e della salute sessuale;
  • Mettere in pratica e promuovere dei servizi di pianificazioni familiare, visite prenatali e post natali;
  • Assicurare la prevenzione e la presa in carico medica e psicosociale delle vittime di violenza sessuale, sia nei campi che tra la popolazione sfollata;

 


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