Perù, se la voce dei diritti dei pastori delle Ande è donna

E’ nata tra gli alpaca. Oggi ne ha 350 ma siccità e cambiamenti climatici continuano a minacciarne la sopravvivenza. La giovane Roxana, però, lavora con determinazione nella sua cooperativa, fondata anche grazie a GVC, ong che le ha offerto la possibilità di specializzarsi come “clasificadora de fibra”, di produrre e commercializzare la lana di alpaca, di partecipare a degli scambi internazionali e di organizzarsi in lobby con gli altri allevatori per fare advocacy e rappresentanza in favore dei diritti e degli interessi di chi vive di pastorizia sulle Ande. “Questo lavoro è molto importante per me e mi consente di stare vicino a mio figlio. Lo ho portato con me” racconta. Madre, cooperatrice ed esperta, Roxana è diventata un punto di riferimento per la sua comunità in Perù.

 

LA STORIA DI ROXANA     “Sicurezza e sovranità alimentare, lobbying e rappresentanza politica erano tutti argomenti che non conoscevo e che ho potuto affrontare grazie allo scambio internazionale tra pastori delle Ande promosso da GVC. Ora capisco che non si tratta solo di me o dei problemi della mia cooperativa ma di tutta una organizzazione della quale faccio parte e che consente ai pastori delle Ande di dare voce ai problemi degli ultimi e di avere maggiore capacità di incidenza sulle decisioni politiche che riguardano noi pastori” racconta Roxana, 29 anni, madre di un bimbo di 10, che vive nella comunità di Uchuni, a diverse ore a piedi da Antabamba (regione di Apurímac), in Perù, ad una altezza di 4.500 metri sopra il livello del mare, con un clima molto freddo. Qui, si vive soprattutto di allevamento e vendita della fibra e della carne di alpaca nelle piccole fiere locali e regionali.

TRA I PASTORI DELLE ANDE     “Sono orgogliosa degli altri alpaqueros che vivono insieme a me sulle alture. Cambiamento climatico e carenza d’acqua rendono la nostra vita molto difficile” spiega. Durante le gelate, i cuccioli di alpaca soccombono. La siccità impedisce all’erba di crescere e al pascolo di alimentarsi. Donne e uomini combattono contro la natura e l’ostilità dell’ambiente. Dagli alpaca dipende l’economia di intere famiglie. Grazie a GVC, tante persone come Roxana hanno acquisito tecniche e competenze per prevenire gli effetti del cambiamento climatico.

 

UNA COOPERATIVA       “Lavoro nella cooperativa Corazón Andino. Insieme alla mia famiglia, abbiamo 350 alpaca e 35 ovini. Dieci anni fa avevamo 500 alpaca ma erano troppi e non avevamo lo spazio dove poterli fare crescere, i miei fratelli dovevano partire per studiare e così abbiamo venduto 200 capi- continua-. Lavoriamo su terreni comunali”. “Dopo aver studiato e acquisito competenze in materia di miglioramento genetico, avrei voluto continuare a formarmi. Ma come tanti altri pastori non avevo la possibilità economica per farlo” ha detto.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA COMUNITA'     Grazie a GVC, però, ha potuto frequentare un corso che le ha consentito di acquisire competenze in materia di classificazione e commercializzazione della fibra di alpaca nonché numerosi altri eventi durante i quali sono state affrontate tematiche indispensabili per salvaguardare il suo business. Oggi può continuare a lavorare nella sua cooperativa e a sostenere con le sue competenze altri pastori, consapevole del fatto che una organizzazione della rappresentanza dei problemi dei pastori delle Ande è possibile e che anche le donne possono farne parte. Anche se con delle difficoltà: “le organizzazioni di rappresentanza in Perù sono molto debilitate. Mi piacerebbe difendere ciò che ho imparato ma è un po’ difficile perché la mia condizione di donna non sempre mi consente di spostarmi e partecipare alle assemblee comunali ma continuo a rivolgermi alla mia comunità in continuazione, spiegando perché sicurezza e sovranità alimentare, rappresentanza e capacità di avere una incidenza politica, siano ancora temi vitali per noi” spiega. “Ogni volta che sarà possibile, quando le autorità locali si riuniscono nelle assemblee comunali è indispensabile ricordar loro il grande potenziale dell’allevamento di alpaca e l’obbligo che hanno nel dare vita a progetti che migliorino le condizioni dei pastori. Per questo all’Alcalde ho detto: ricordati degli alpaqueros, ricordati della tua gente, perché la ricchezza di Antabamba sono gli alpaca”.

 

IL PROGETTO DI GVC che ha consentito a Roxana e a tanti altri di formarsi e rafforzare le sue capacità, è stato finanziato dall’Unione europea ed ha come partner internazionali ACRA – Cooperazione rurale in Africa e America latina, ISCOS CISL – Istituto sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo e l’Università di Camerino. E’ stato realizzato in collaborazione con CICCA – Centro de Investigación y Capacitación Campesina, Apurímac, Perú, Vecinos Perú, Coordinadora Rural -Coordinadora de Organizaciones Campesinas e Instituciones Agrarias del Perú, CIOEC- Coordinadora de Integración de Organizaciones Económicas Campesinas, Indígenas y Originarias de Bolivia, Bolivia, INTA - Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria Centro Regional Salta-Jujuy, Argentina, Ministerio de la Producción de la Provincia de Jujuy- programa Camelidos , Argentina e TUCAYTA Tukuy Cañar Ayllukunapa Tantanakuy, Ecuador.

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Pubblicato il 01.03.2018