Diritti
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PARA! Donne libere dalla violenza


Lavoriamo insieme a istituzioni e autorità locali e a fianco delle donne e degli uomini delle comunità rurali. Ci proponiamo di sensibilizzare la popolazione e offrire alle donne l’opportunità di raggiungere l'indipendenza

Nicaragua
Paese (*)
Nicaragua
Beneficiari
Beneficiari (*)
2.880

Partners locali
  • Colectivo de Mujeres 8 de Marzo - CM8M;
  • Puntos de Encuentro
  • Instituto de Investigacion y Desarrollo de la Universitad Centroamericana Nitlapan;
Enti finanziatori

Europe Aid

Data inizio progetto

1 febbraio 2017

Durata

36 mesi

Descrizione
In Nicaragua, negli ultimi anni, nonostante la presenza di numerose leggi di riferimento, la lotta alla violenza contro le donne e la loro impossibilità di accedere alle risorse economiche non sono state una priorità per lo Stato. In molti casi è ampio il divario tra la normativa in vigore e la prassi nazionale, elemento che rende ancora più complesso, soprattutto nelle aree rurali e più remote del paese, l'eliminazione della violenza e della discriminazione. Secondo i più recenti dati ufficiali disponibili (Statistical Yearbook 2014), sono stati registrati 15.458 casi di crimini contro la vita, l'integrità fisica e la sicurezza personale. Circa il 20% di questi crimini si sono verificati nei dipartimenti di Matagalpa e Jinotega. Inoltre, nel 2014 i reati per violenza domestica/sessuale hanno costituito oltre il 90% dei casi. Il 62% delle donne vittime ha un’età compresa tra i 16 e i 35 anni, il 55% degli aggressori sono coniugi o ex coniugi. Molto spesso le violenze avvengono tra le mura domestiche e nella maggior parte dei casi le vittime non denunciano l’accaduto. La violenza ha ripercussioni anche sull’economia: il mercato del lavoro è caratterizzato da forti discriminazioni di genere. Anche quando le donne possiedono le stesse caratteristiche degli uomini (numero di anni di istruzione e educazione, l’età o l’occupazione) percepiscono un reddito inferiore per il solo fatto di essere donne. Le azioni previste puntano innanzitutto a rompere quegli schemi sociali che inducono comportamenti violenti e discriminatori. L’intento è quello di generare un cambiamento culturale e sociale, attraverso tre componenti: la prevenzione, la sensibilizzazione e l’indipendenza economica, come mezzo per il miglioramento della qualità di vita della donna e per il suo sviluppo attivo all’interno della società.
Obiettivi

L’obiettivo generale è quello di contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 5 dell’’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile:  garantire l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita di donne e bambine, promuovendo i diritti umani ed eliminando tutte le forme di violenza.

L’obiettivo specifico è generare un cambiamento culturale nei Municipi di Muy Muy, Città Dario, Waslala e Santa Maria di Pantasma promuovendo l’empowerment delle donne delle aree rurali.

Attività
  • Analisi della situazione nei 4 Municipi interessati;
  • Formazione  di gruppi individuati e realizzazione di laboratori sulla cura primaria, la prevenzione della violenza e la tutela personale delle donne;
  •  Implementazione di attività per  facilitare l’accesso alla giustizia e all’assistenza  alle vittime di violenza;
  • Realizzazione di 105 sessioni di assistenza;
  • Realizzazione di 3 scambi di esperienze tra difensori comunitari, autorità e donne che riescono ad uscire dalla violenza;
  • Promuovere la sostenibilità economica della Casa Protetta  Albero Amewas de Waslala così da rafforzarne le capacità;
  • Elaborare e mettere in pratica una campagna di sensibilizzazione e prevenzione e per la violenza contro le donne e la discriminazione;
  • Sviluppare attività di comunicazione sociale con il coinvolgimento dei gruppi;     
  • 32 laboratori di formazione sull’empowerment economico e 32  laboratori sulla formazione amministrativa e commerciale;
  • Realizzazione di 24 laboratori sui diritti del lavoro e la legge 717;
  • Contribuire a costruire la sostenibilità economica delle iniziative intraprese dalle donne;
  • Favorire la commercializzazione dei prodotti realizzati dalle donne;
  • Realizzazione di 36 laboratori sulla formazione di casse comunitarie rurali;
  • Concorso: Capital semilla por la equidad (Sovvenzione a cascata).
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