Ai confini tra Israele ed Egitto si trova la Striscia di Gaza, una delle aree più densamente popolate del pianeta: ci vivono circa un milione e mezzo di abitanti, di cui la stragrande maggioranza sono palestinesi. Nonostante questo, quasi la metà del territorio è sotto il ferreo controllo militare israeliano.
Le cronache delle settimane scorse in merito al cruento assalto israeliano alla nave pacifista "Freedom Flotilla", hanno riproposto agli occhi dell'opinione pubblica tutta la drammaticità e la disperazione delle condizioni di vita di una popolazione che ormai da troppo tempo vive sotto l'embargo economico imposto da Tel Aviv .
Quasi quotidiamente in questo lembo di terra i palestinesi isolati forzamente dal resto del mondo, se possono cercano di attraversare anche clandestinamente il valico con l'Egitto in cerca di cibo e beni di prima necessità.
Giuseppe Russo e Daniela Riva coordinano i progetti di GVC in Palestina e a Gaza per il ripristino delle strutture idriche andate distrutte nell'attacco israeliano alla fine del 2008("Operazione piombo fuso").
Daniela Riva ci racconta che "Negli ultimi mesi la speranza di una possibile apertura dei valichi, almeno per gli aiuti umanitari è praticamente svanita.
Le restrizioni imposte da Israele all'ingresso dei materiali per la ricostruzione sono tutt'ora in vigore e la gente è allo stremo delle forze.
Nei mercati si trova un pò di tutto ma in quantità veramente ridotte, per questo vi è un mercato parallelo di contrabbando ma con prezzi davvero proibitivi!".
Le attività produttive e agricole di un intero popolo sono in pratica bloccate e anche la pesca subisce pesanti restrizioni. Si percepisce chiaramente che i giovani di Gaza sentono il peso di questa condizione, di questa "non vita".
Vi è tanta frustrazione per non poter uscire dalla Striscia, non poter studiare all'estero, trovare un lavoro, progettare il proprio futuro, condurre in pratica un esistenza normale come tutti i loro coetanei ma essere costretti invece a vivere in questa "prigione a cielo aperto" come è stata definita anche dalle Nazioni Unite!
Proprio per questo motivo LINK 2007 (l'Associazione di coordinamento delle più importanti Ong italiane di cui GVC fà parte) chiede che l’Italia e l’Unione Europea facciano pressione affinché il Governo israeliano ponga fine all’embargo e faciliti l’ingresso degli aiuti umanitari, riprenda con decisone il percorso dei negoziati di pace e permetta così al popolo palestinese di riprendere finalmente la loro legittima via allo sviluppo!
ASCOLTA L'INTERVISTA DI AGIMONDO A DANIELA RIVA!