In Nicaragua, nella Regione Autonoma Atlantico Nord (RAAN), a seguito del passaggio dell'uragano Felix che si abbattè sulla regione nel 2007 con tutta la sua forza devastatrice (30 mila famiglie colpite, 112 morti,10 mila case distrutte), solo il 25% della popolazione può usufruire di una rete idrica nelle proprie abitazioni.Oltre 183 mila persone sono totalmente escluse da questo servizio essenziale, dovendo così rifornirsi necessariamente in pozzi o fiumi, non certo adatti agli standard per il consumo umano.
Tutte le aree urbane della Regione Autonoma Atlantico Nord sono prive di servizi fognari e ben oltre il 50% dei servizi igenici pubblici versano in un pessimo stato di conservazione.
Da questi sconvolgenti dati, chiunque può ben comprendere l'elevato rischio del diffondersi di epidemie, come per esempio la malaria (in aumento), legate alla precarietà delle condizioni igenico-sanitarie in cui sono costretti a vivere le persone, in particolare i ceti più deboli come bambini ed anziani
GVC, grazie ad un finanziamento dell' Unione Europea, si propone di realizzare inizialmente un processo di depurazione e risanamento della qualità delle acque nell' asilo pubblico "Sol de Libertad" della municipalità di Bilwi, con l'obbiettivo poi di estendere gradualmente questo processo ad una scala territoriale più grande affinchè un maggior numero di abitanti ne possa beneficiare.
Lo scopo del progetto "Relleno Sanitario" è quello di rendere più salubri le condizioni di vita delle persone, riducendo sensibilmente le malattie gastriche e parassitarie nelle municipalità di Bilwi e Waspam, attraverso il riutilizzo di materiale organico di scarto nella concimazione e fertilizzazione dei campi per il settore agricolo.
Per questo motivo il progetto di GVC grazie al coinvolgimento di personale altamente qualificato come ingegneri idraulici ed agronomi, non è semplicemnte un progetto di carattere sanitario ma al tempo stesso di sviluppo e si pone quindi perfettamente in linea
con quanto sostiene Mendel Goldstein, Ambasciatore dell'Unione Europea in Nicaragua che afferma: "Il programma UE in Nicaragua và ben oltre la semplice fase della ricostruzione.Bisogna migliorare la stabilità socio-economica attivando processi di sviluppo sostenibile e di ampio respiro nel tempo".