GVC grazie al sostegno di LegaCoop ed in partnership con Rainforest Rescue International (RRI),intende promuovere la coltivazione di tè biologico da parte dei soci della cooperativa "Gangaboda", nello Sri Lanka sud occidentale nel distretto di Galle.
Questo progetto pilota và a beneficio diretto di 15 contadini e delle loro famiglie che produrranno tè, spezie e frutta di alta qualità e migliore ricezione sul mercato, nel rispetto dell’ambiente e rafforzando i legami di solidarietà tra produttori. Altri beneficiari diretti del progetto saranno i dirigenti della cooperativa che parteciperanno a eventi di formazione su marketing e amministrazione,i 120 soci della cooperativa che si formeranno sulla tematica di equità di genere e 160 studenti di una scuola locale che saranno coinvolti in un programma teorico-pratico di agricoltura biologica.
L’idea nasce originariamente all’interno di interventi in favore del movimento cooperativo in aree colpite dallo Tsunami.
I produttori di tè infatti si trovano attualmente a dover fronteggiare una situazione di mercato altamente sfavorevole. Il costo delle risorse agricole(fertilizzanti in primo luogo) è molto alto e i suoli, impoveriti da decenni di sfruttamento intensivo, richiedono quantità sempre maggiori di additivi chimici. Al tempo stesso, il prezzo del tè presso i broker si è attestato su livelli minimi a causa della sovrapproduzione mondiale e della leggera flessione nei consumi degli ultimi anni.
In questa congiuntura i soci delle cooperative realizzano margini di guadagno minimi e in molti casi producono addirittura in perdita. Le stesse cooperative riescono a malapena a garantire i costi di gestione e non possono programmare la modernizzazione della produzione.
Gli scarsi ingressi economici e l’incertezza che caratterizza la mono produzione convergono nel determinare la profonda insicurezza di vita dei piccoli produttori delle cooperative di tè.
La prospettiva futura dei contadini è inoltre aggravata dalla mancanza di informazione sul funzionamento dei mercati internazionali e dalle scarse conoscenze agronomiche.
La strategia di intervento di GVC prevede un processo
di conversione alla produzione biologica di tè che possa servire da esempio per tutti i soci della cooperativa.
Il progetto intende sviluppare un sistema di produzione agro ecologica nelle fattorie. I produttori saranno aiutati nella creazione di un sistema di produzione bio
che gradualmente permetterà di eliminare i fattori chimici ed artificiali, attualmente necessari alla produzione.
Nella realizzazione delle attività si seguirà la metodologia del “forest garden”, per la conversione biologica della produzione agricola. Questo metodo si ispira ai sistemi di produzione agro forestali e prevede di integrare nei terreni agricoli una varietà di piante per ricreare un contesto simile a quello della foresta.La zona agricola diventa in questo modo un ecosistema complesso, che favorisce la conservazione della biodiversità e allo stesso tempo offre una varietà di prodotti per il consumo.
In una seconda fase, analizzando gli appezzamenti di terreni che si vogliono riconvertire, sarà possibile definire una strategia di trasformazione della produzione che permetta di migliorare il reddito dei contadini, garantire il carattere biologico della produzione e promuovere la conservazione dell’ambiente.
La produzione di fertilizzante organico da utilizzare in sostituzione dei fertilizzanti chimici riveste un carattere fondamentale per raggiungere tale scopo.
Solo investendo nella "green economy" si potrà ottenere uno sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo!