Myrevolution68: Manifesto

Realizzato dai giovani cittadini europei partecipanti al progetto “My Revolution – Reflections of 1968 for today’s youth”.

Il Manifesto dei giovani “rivoluzionari” dell’Europa centrale è un documento scritto da circa80    ragazzi e ragazze provenienti da Italia, Slovenia, Austria e Polonia e presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles per chiedere una maggiore partecipazione degli adolescenti nelle decisioni prese a livello comunitario, in particolare sulle tematiche che riguardano il loro futuro.

Il manifesto è il risultato di meeting nazionali svolti nei diversi paesi coinvolti, nonché di incontri internazionali realizzati a Vienna e Cracovia nel 2019, durante i quali i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e strutturare le proprie richieste.

I giovani “rivoluzionari” chiedono:

  • La riorganizzazione della società al livello sistemico, in modo tale da poterci adattare ai rischi legati al  cambiamento climatico e alle crescenti diseguaglianze in un mondo progressivamente più interconnesso.
  • Cambiamenti immediati nell’approccio al cambiamento climatico, che coinvolgano una riorganizzazione della gestione del cibo al livello globale, nonché delle risorse energetiche, dei trasporti, dell’acqua e di materiali pericolosi per l’ambiente. Inoltre si ritiene fondamentale un cambio radicale nell’educazione, la quale dovrebbe coinvolgere maggiormente il tema climatico, in quanto tema trasversale.
  • La cessazione di discriminazioni sulla base di qualsiasi ragione, nonché una forte reazione nei confronti della violenza sessuale e (in ambito migratorio) l’obbligo di soccorso in mare nel Mediterraneo o in qualsiasi area sfruttata per la tratta o il traffico di esseri umani.
  • Un’educazione gratuita per tutti, all’interno della quale vengano vietati i discorsi di odio e qualsiasi tipo di violenza. Inoltre, si richiede un sistema educativo che prepari maggiormente gli studenti ad un uso consapevole e sicuro di internet.
  • L’implementazione di regolamentazioni che contrastino la crescita del divario tra ricchi e poveri al livello globale. Ciò include l’introduzione di un’assistenza sociale e sanitaria di alto livello per tutti, nonché la garanzia di un’abitazione o alloggio dignitoso per chiunque.
  • La garanzia di opportunità gratuite per i giovani per poter sviluppare i propri interessi durante il tempo libero. Inoltre, è necessaria la rielaborazione delle abitudini di consumo, in modo da poter adattare il proprio stile di vita a prodotti a basso impatto ecologico.
  • Un netto miglioramento nella gestione del fenomeno migratorio attraverso l’introduzione di un’istituzione che abbia la facoltà di garantire maggiore supporto per i migranti in tutte le fasi del loro percorso, comprese migliori modalità di integrazione.
  • Un salario minimo dignitoso per chiunque, l’eliminazione di qualsiasi tipo di discriminazione nel contesto lavorativo e la legalizzazione del lavoro sessuale, che porti in particolare all’acquisizione di maggiori diritti per coloro che esercitano tale professione.

 

Il progetto My Revolution è realizzato da quattro organizzazioni non governative (WeWorld GVC- Italia, Sudwind-Austria, Kupuj odpowiedzialnie – Polonia  e Focus-Slovenia), l’Informagiovani del Comune di Bologna e l’Istituto per l’educazione di adulti di Vienna (VHS) all’interno del programma Europe for Citizens-European Remembrance.



World street
lavora con noi