Le mani sull'acqua

“L’accesso all’acqua cambia tutto perché senza acqua non c’è vita, non c’è cibo, né sviluppo economico o educazione”. Così, la nostra presidente Dina Taddia ha aperto la conferenza stampa “Le mani sull’acqua” e lanciato la campagna di raccolta fondi www.gocciaagoccia.org alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cooperazione. Quella del 31 marzo a Bologna è stata anche un’occasione preziosa per presentare il report “Migrazioni ambientali e conflitti per il controllo delle risorse idriche”, realizzato da GVC Italia in collaborazione con il Master in Gestione delle risorse idriche nella cooperazione internazionale dell’Università Milano - Bicocca.

 

Secondo le recenti statistiche del World Water Council, nel mondo sono 923 milioni le persone che non hanno accesso a fonti di acqua potabile: 319 milioni di abitanti dell'Africa Sub-Sahariana (il 32% della popolazione), 554 milioni di asiatici (il 12,5%) e 50 milioni di sudamericani (l'8%). Nuovi fronti dell’emergenza, però, stanno nascendo e moltiplicandosi ovunque, soprattutto là dove sono intervenuti disastri ambientali, come ad Haiti, o nati conflitti, come in Siria. “Il problema dell’accesso all'acqua diventa ancor più critico nei paesi, spesso molto poveri, che ospitano i rifugiati” ha dichiarato Carlotta Sami, portavoce Unhcr Italia. “Le emergenze più gravi si registrano in Somalia, afflitta da una grave carestia, nel Sud del Sudan, nel Nord – Est della Nigeria, in Libia e in Siria – ha detto-. E’ importante che gli interventi di progettazione guardino anche alla sostenibilità perché persino la costruzione di un campo può avere effetti devastanti sull'ambiente”.

Sui disastri prodotti dal cambiamento climatico, invece, è intervenuto Riccardo Petrella, responsabile Manifesto mondiale dell’acqua, che ha ricordato che “sono ancora in tanti ad essere costretti a diventare nomadi a causa delle condizioni ambientali. Desertificazione, deforestazione e cattivo uso del suolo, hanno costretto molti ad abbandonare le loro terre in Africa come in America latina o Asia”. E se il Bangladesh, tra cinquant'anni, soffrirà le conseguenze dell’innalzamento dei livelli dell’acqua, – spiega Petrella- gli olandesi, grazie alle ingenti somme di danaro spese in questi anni per prevenirne gli effetti, non avranno alcun problema”. Sempre più urgente, quindi, ridurre le emissioni di gas serra, non facendo aumentare le temperature più di 2 gradi. “I paesi devono adottare politiche di natura volontaria riducendo le proprie emissioni- ha dichiarato Andrea Senatori, portavoce dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo Sviluppo-. Il protocollo di Parigi è stato ottimo ma non basta perché occorre fissare un limite massimo per le emissioni”.

Alla conferenza, moderata dal giornalista Guido Viale, ha partecipato anche Monsignor Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna. “Goccia a goccia, come dice la campagna di GVC- ha dichiarato- si può riportare l’acqua, e quindi la vita, la salute, la possibilità di coltivare, in molti territori. Noi abbiamo un debito nei confronti dei più poveri”. E di debito nei confronti di paesi come il Libano, grande come l’Abruzzo ma che accoglie due milioni di profughi fuggiti dalla Siria, ha parlato anche Matteo Lepore, Assessore all'Economia e promozione del Comune di Bologna, di rientro da una missione in Libano. “L’acqua è uno degli elementi di competizione geopolitica più importanti nel mondo, ne è un esempio anche la Cina” ha spiegato. “L’acqua è oggetto di conflitto tra i popoli, costringe, insieme ad altri fattori, i popoli a spostarsi, ed è un elemento fondamentale per la vita degli esseri umani – ha aggiunto Susanna Zaccaria, assessore Pari opportunità e differenze-. Per questo il Comune di Bologna ha deciso di sostenere la campagna GocciaAgoccia di GVC”.

A presentare il report di GVC Italia, c’erano Giorgio Cancelliere, docente della Bicocca, Carlo Cacciamani, in rappresentanza dell’Arpa Emilia Romagna, Cristina Catteneo per la Feem – Fondazione Eni Enrico Mattei e della nostra Margherita Romanelli, co-autrice del report. Water e land-grabbing, water-scarcity e waste-water, cambiamenti climatici e innalzamento delle temperature, alcuni degli argomenti trattati dai conferenzieri. “Le crisi dovute alla carenza d’acqua riguardano molti territori e non solo il Corno d’Africa- ha spiegato il professor Cancelliere-. In Bangladesh, l’innalzamento del livello del mare ha causato la sommersione delle terre; problematiche, inoltre, le grandi dighe in Cina e la Diga della Rinascita in Etiopia. Non bisogna poi dimenticare che in Darfur, le guerre hanno legami con il possesso dei pozzi per uso agricolo o pastorale. In Sahel, la situazione è tragica: le persone migrano verso Sud”.

A concludere i lavori, la co-autrice del report, Margherita Romanelli, che dopo aver analizzato il problema del cambiamento climatico in Cambogia, ha detto: “Avere acqua significa soddisfare le esigenze alimentari e avere lavoro, essendo l’agricoltura il primo settore di impiego. In più, senz'acqua non c’è sanità. Sottrarre l’acqua alle popolazioni, anche attraverso fenomeni di water e land grabbing, significa costringere le persone a migrare. Per questo il nostro impegno con la campagna #GocciaAgoccia si traduce nello sviluppo delle potenzialità delle società”.

 

RASSEGNA STAMPA
 
1 aprile 2017, Avvenire, “L’acqua, il nuovo petrolio. Rischio siccità per 4 miliardi”
31 marzo 2017, Il Sole 24 Ore, “Gvc lancia campagna GocciaAgoccia: acqua per tutti”
31 marzo 2017, Askanews, “Sami (Unhcr): “Rifugiati e sfollati, mai così tanti come oggi”
31 marzo 2017, RDS, “Ong bolognese lancia campagna Gocciaagoccia”
31 marzo 2017, Lettera43, “Ong di Bologna lancia campagna GocciaAgoccia”
31 marzo 2017, Dire, “I nuovi migranti? Sono spinti dall’assenza di acqua/VIDEO”
31 marzo 2017, la Repubblica, “Gli appuntamenti di venerdì 31 a Bologna”
31 marzo 2017, Tiscali, “Ong di Bologna lancia campagna GocciaaGoccia”
31 marzo 2017, Ansamed, “Le mani sull’acqua. Le crisi idriche da MO a Africa”
31 marzo 2017, Articolo21, “Migranti sempre più in fuga da crisi idriche e conflitti”
31 marzo 2017, RedattoreSociale, “I migranti ambientali e le crisi idriche tra sprechi e conflitti”
31 marzo 2017, DazebaoNews, “Migranti sempre più in fuga da crisi idriche e conflitti” 30 marzo 2017, Ansamed, “Migranti: “le mani sull’acqua, convegno a Bologna”
29 marzo 2017, Corriere sociale, “Controllo dell’acqua e migrazioni, quello che non sai sui conflitti ambientali”
29 marzo 2017, RadioCittàFujiko, “Le mani sull’acqua. I conflitti idrici provocano migrazioni”
25 marzo 2017, BolognaToday, “Conflitti ed emergenze legate all’accesso all’acqua nel mondo”
22 marzo 2017, The Post Internazionale, “Per quasi un miliardo di persone nel mondo l’acqua è un bene di lusso”
22 marzo 2017, RadioVaticana, “Giornata mondiale dell’acqua che non c’è... chi ci rimette?”
22 marzo 2017, NuovoMille, “Acqua, le zone più a rischio nel mondo per GVC”
22 marzo 2017, Nelpaese.it, “Le mani sull’acqua: Siria, Libano e Haiti le nuovo emergenze”

 

Pubblicato il 04.04.2017