In Guatemala, per proteggere i bambini dalla denutrizione

Donne come Margherita convivono ogni giorno con l'impossibilità di poter sfamare i propri figli. Tutta colpa dei danni alle coltivazioni prodotti dal cambiamento climatico. Ai periodi di siccità seguono continue alluvioni, e così la produzione agricola subisce forti cali. In molte aree del Guatemala, è sempre più difficile garantire una alimentazione adeguata e diversificata ai propri figli. Il bambino di Margherita è stato da poco ricoverato in ospedale a causa di un grave stato di denutrizione. Accade spesso nelle aree rurali di Malacatancito e San Miguel Acatàn così come in diverse altre zone del paese. Per questo GVC continua a distribuire danaro alle famiglie più vulnerabili, oltre a impegnarsi per migliorare l’alimentazione dei bambini con delle farine particolarmente nutrienti e a incoraggiare la produzione di orti familiari. Tutto questo grazie ai finanziamenti di ECHO European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations, che dal 2015 sostiene il progetto dell’organizzazione.

Angelica ha 24 anni e ha difficoltà a nutrire suo figlio. Foto scattata nella comunità di Pueblo Viejo. Photo Credit: Irene Picallo Doce/EUAV Guatemala

LA TESTIMONIANZA           “Mangiamo tre libbre di mais al giorno. E ora andiamo al mercato di Huehuetenango per comprare odori, verdure, frutta e fagioli” racconta Margherita, una delle madri che ha ricevuto la prima tranche del sostegno economico che GVC ha fornito a 361 famiglie per contrastare gli effetti della malnutrizione nelle comunità rurali di Malacatancito e San Miguel Acatàn, in Guatemala. Margherita ha due bambini: il più piccolo, purtroppo, è stato ricoverato in ospedale. Versa in condizioni critiche a causa di un grave stato di denutrizione. In queste aree, rischia di accadere sempre più spesso. Nell’ultimo anno, infatti, frequenti periodi di siccità, cui sono seguite alluvioni ricorrenti, hanno danneggiato le colture. Per questo madri come Margherita non riescono a proteggere i propri figli dalla denutrizione. Ora, però, grazie a GVC, donne come lei hanno ricevuto un contributo economico pari a 112 quetzales (circa 10 euro a testa).

Alicia insieme a suo figlio. Photo credit: Irene Picallo Doce/EUAV Guatemala

LA DISTRIBUZIONE DI CASH           Con la prima distribuzione di cash a 1.987 persone, GVC ha voluto aiutare soprattutto quelle famiglie che hanno bambini piccoli, anziani con disabilità e soggetti con vulnerabilità. Si tratta solo della prima di tre operazioni che GVC porterà a termine entro la fine di giugno. A breve, si avvierà anche la distribuzione di una farina speciale, particolarmente nutriente, così come di prodotti agricoli affinché nelle comunità si possano creare degli orti familiari. Previsti inoltre anche seminari formativi sui temi dell’agricoltura, della salute e della nutrizione.

Un gruppo di donne che vive nella comunità di Cucal aspetta di ricevere il sostegno economico presso la Cultural House di Malacatancito Photo credit: Irene Picallo Doce/EUAV Guatemala

IL PROGETTO           A finanziare il progetto è stata l’Unione europea attraverso ECHO – European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations, che dal 2015 continua a sostenere la popolazione che soffre a causa della siccità che colpì il cosiddetto Corridoio arido guatemalteco. A collaborare al progetto, anche Acción contra el hambre (ACH), Trócaire, Télécoms Sans Frontières (TSF), Médicos del Mundo (MDM), Arbeiter Samariter Bund (ASB) e Intermon Oxfam.

Bologna, 24 04 2018

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Pubblicato il 24.04.2018