I danni dell'uragano Irma a Cuba

Per settantadue ore, l'Uragano Irma ha colpito Cuba, costringendo le autorità ad evacuare più di due milioni di persone. Vento, acqua e inondazioni. E poi onde alte undici metri si sono sollevate sull'Avana. Tredici province su quindici sono state colpite. Dieci i morti. Il mare è penetrato per 500 metri oltre il Malecón, il lungomare sulla costa settentrionale della capitale. Il Convento di Nuestra Señora de Belén, che ospita il centro diurno per gli anziani gestito dall’Oficina del Historiador con la quale collabora GVC, in questi giorni accoglie anche gli sfollati. Ecco cos'è accaduto in quelle interminabili ore tra l'8 e il 10 settembre sull'isola.

 

 

UN SISTEMA DI ALLERTA FUNZIONANTE     “I vicini mi hanno aiutata a mettere lo scotch alle finestre. Il senso di solidarietà tra le persone qui è molto forte, se si pensa che la maggior parte delle persone evacuate ha trovato ospitalità presso vicini e parenti. Giorni prima, la Difesa Civile ci ha avvisato chiedendoci di non uscire durante l'evento, bollire l'acqua e di metterla da parte. Il sistema di allerta qui è molto efficiente. E' uno dei migliori al mondo. Tutte le operazioni coordinate dalle autorità insieme all'Istituto di meteorologia e alle organizzazioni della società civile hanno funzionato, nonostante l'evento sia stato più grave del previsto” racconta Lilli Marinello, rappresentante Paese di GVC a Cuba. “Ma a causa delle inondazioni e della penetrazione del mare nella zona del Malecón, si è verificato un forte inquinamento dei depositi d'acqua nelle cisterne- ha detto-. I danni alle infrastrutture sono sicuramente i più preoccupanti in questo momento”.

 

 

IL CENTRO PER ANZIANI SUL GUARDIAN     Ad essere state colpite, non solo le abitazioni dei civili ma anche gli ospedali. Miracolosamente illeso, invece, il Convento di Nuestra Señora de Belén, che ospita il centro diurno nell'Avana vecchia gestito dall’Oficina del Historiador, supportata da GVC attraverso un progetto di rafforzamento delle capacità di gestione dei servizi socio-assistenziali finanziato dall’Unione Europea. Il centro è anche un punto di raccolta identificato dai piani di emergenza ed evacuazione del quartiere dell’Avana Vecchia, e in questi giorni ha ospitato in un'ala al suo interno, gli sfollati. “Quando ha iniziato a piovere, sono venuta qui con mia figlia- racconta Carlotta Francisca Valdés, una donna di 79 anni al Guardian-. Il cibo qui è molto buono. Mi hanno dato cose che a casa non ho, come il manzo, ad esempio”. E in effetti Lilli Marinello spiega che uno degli obiettivi del progetto di GVC, considerato quanto accaduto sull'isola, sarà supportare lo sforzo di questa struttura nel dare un miglior servizio ad anziani, disabili e donne, offrendo una migliore alimentazione. “Perché uno degli effetti dell'Uragano Irma sarà certamente quello di destabilizzare la produzione alimentare che a Cuba è già scarsa” spiega la cooperante di GVC.

 

DANNI ALL'AGRICOLTURA     Fortemente danneggiata, infatti, l'economia: distrutte le piantagioni di zucchero di canna, caffè, riso e banane. In difficoltà anche gli allevatori e gli acquacoltori. Tutto questo a pochi giorni dal rinnovo per un altro anno dell'embargo emanato dal presidente degli USA, Donald Trump. “Si teme che torni a limitare anche il turismo statunitense sull'isola- racconta Lilli-. Dopo un periodo di miglioramento con Obama, ora la situazione potrebbe regredire”. Irma, tra l'altro, ha anche colpito duramente il turismo, di fondamentale importanza per l'economia cubana. 

 

 

CUBA E I PIU' VULNERABILI     “Cuba ha un sistema di protezione nei confronti delle fasce più fragili della società molto capillare ma gli anziani vivono in case danneggiate, vecchie e cadenti. Ci sono stati venti molto forti e cadute di alberi ma si teme anche l'effetto successivo al passaggio dell'uragano: quando il fenomeno si ritira, le pareti delle abitazioni iniziano a doversi risistemare, e ciò potrebbe causare nuovi crolli ha ricordato Lilli, che già in passato sull'isola ha assistito ad altre operazioni di intervento in seguito a uragani molto violenti, come quello che per ironia della sorte portava il suo stesso nome.
 

IL PROGETTO     Gli effetti e i danni dell'uragano Irma non impediranno il normale progredire del progetto di GVC “Un'integrazione sociale sostenibile per i cittadini dell'Avana vecchia”, realizzato in collaborazione con partner locali e internazionali quali la Regione Emilia Romagna, la Regione Friuli Venezia Giulia, Kallipolis, Legacoop Emilia, Cadiai e Mundubat. Volto a promuovere l'integrazione economica e sociale dei gruppi più vulnerabili, punta a contribuire a definire un modello di gestione sostenibile per l'assistenza agli anziani e per l'integrazione sociale ed economica dei giovani diversamente abili che vivono nell'Avana vecchia. "E' in questo senso che il nostro impegno a Cuba aumenterà al fianco dei soci locali impegnati nella ricostruzione" conclude Lilli Marinello.

 

Bologna, 18- 09- 2017


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Pubblicato il 18.09.2017