Emergenza
Emergenza

Emergenza Nepal


Risposta all'emergenza per gli urgenti bisogni degli abitanti del distretto di Rasuwa colpiti dal terremoto dell’aprile 2015.

Nepal
Paese (*)
Nepal
Beneficiari
Beneficiari (*)
4680

Partners locali

NAF - Fondazione Agroforestale Nepalese di Katmandu

FNCCI/AHP - Federazione Nepalese della Camera di Commercio e dell’Industria

Partners internazionali

ASIA onlus 

Enti finanziatori

AGIRE - Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze

Data inizio progetto

Maggio 2015

Durata

5 mesi

Descrizione
GVC e i suoi partner hanno individuato Yarsa e Arukarpa tra i Village Development Committee maggiormente colpiti dal sisma e meno raggiunti dagli aiuti umanitari. Quasi 4680 persone abitano in villaggi isolati, in cui si stima che almeno il 92% delle famiglie ha perso la propria casa. Il progetto proposto prevede in primo luogo la realizzazione di ripari, considerata una priorità da tutte le agenzie e dal governo per via della massiccia distruzione delle case e la preoccupazione legata all'arrivo dei monsoni. La seconda urgente priorità è legata alla preoccupazione relativa alle condizioni igieniche, già precarie nelle remote e povere aree oggetto dell’intervento e destinate ad aggravarsi nel periodo successivo al sisma. GVC e i suoi partner si concentrano prioritariamente sulla distribuzione di kit per il miglioramento delle condizioni igieniche. Inoltre, viene introdotta una componente di Cash for Work per il sostentamento delle famiglie più povere e garantire la demolizione di edifici non sicuri, la manutenzione di sentieri e reti idriche, la costruzione di latrine e il supporto alla ricostruzione.
Obiettivi

Sostenere le persone gravemente colpite dai danni causati dal terremoto nel distretto di Rasuwa, fornendo ripari e servizi igienici e supportando le famiglie attraverso il metodo del Cash for Work. 

Attività
  • 410 ripari di emergenza saranno costruiti usando parzialmente materiali disponibili in loco e manodopera. I ripari sono progettati per resistere al monsone e alle condizioni climatiche avverse.
  • Lancio della metodologia del Cash for Work coinvolgendo almeno un membro di ciascun nucleo familiare colpito dal terremoto, al fine di reperire i mezzi di sussistenza e favorire la resilienza. 3 team per ogni circoscrizione (27 in totale) composti da persone del luogo allo scopo di raccogliere le macerie, mantenere le aree comuni, riparare i sentieri, supportare la distribuzione e costruzione di ripari per le persone vulnerabili. Ciascun team sarà composto da 15-16 membri tra i soggetti sfollati a causa del terremoto.
  • Acquisto e distribuzione di 370 kit per la pulizia, necessari per migliorare le condizioni igieniche personali delle persone sfollate più vulnerabili. Realizzati tenendo in considerazione i bisogni di base della famiglia, i kit rispondono anche alle specifiche esigenze legate al genere e bisogni dei bambini.
  • Costruzione di 96 latrine di emergenza con il metodo del Cash for Work.
  • Costruzione di 9 sistemi di drenaggio dell’acqua vicini ai ripari con il metodo del Cash for Work al fine di prevenire possibili inondazioni e frane. 
Download scheda programma

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