Sviluppo socio-economico
Sviluppo socio-economico

Chipaya: memorie dell’acqua e del vento. Verso nuove forme di resilienza comunitaria.


L’azione mira a contribuire al miglioramento delle condizioni socio-economiche del popolo Chipaya, attraverso la valorizzazione del patrimonio socioculturale collettivo e lo sviluppo di un turismo sostenibile.

Bolivia
Paese (*)
Bolivia
Beneficiari
Beneficiari (*)
2.003

Partners locali

- CEBEM  - Centro Boliviano de Estudios Multidisciplinarios

-  Governo Autonomo Municipale di Chipaya

Partners internazionali

- COOPI - Cooperazione Internazionale;

-  ASPEm - Associazione Solidarietà Paesi Emergenti;

- AITR-  Associazione Italiana Turismo Responsabile;

- Università di Torino - Cattedra Unesco in Sviluppo sostenibile e Gestione del Territorio 

Enti finanziatori

AICS – Agenzia Italiana per Cooperazione allo Sviluppo

Data inizio progetto

Marzo 2017

Durata

36 mesi

Descrizione
Il Comune di Chipaya è abitato dai discendenti del popolo nativo Uru-Chipaya. È uno degli 11 Municipi in Bolivia che ha adottato ufficialmente una forma di governo basata sulle proprie usanze e tradizioni, configurandosi come un municipio autonomo indigeno dove i processi decisionali e l’organizzazione economico-sociale rispondono alle forme di autodeterminazione. Il municipio è organizzato in 4 Ayllu (organizzazione territoriale basata sull’appartenenza a clan familiari) guidati da autorità indigene (Hilacata) che organizzano le attività comunitarie, principalmente agricole, e distribuiscono annualmente le terre fra le famiglie a seconda delle esigenze. Chipaya è considerato uno dei Comuni con maggiori indici di vulnerabilità del paese dove si registrano inondazioni cicliche alternate a periodi di siccità, che rappresentano la principale minaccia per le attività agro-pastorali. Tali circostanze generano migrazioni temporanee, oppure prolungate, e causano una perdita progressiva dell’identità culturale e delle pratiche di gestione del territorio. Le principali attività economiche sono l’agricoltura (quinoa, patata e cañahua) e l’allevamento di ovini e camelidi, sono destinati interamente all’autoconsumo. L’allevamento contribuisce alla dieta dei Chipaya e rappresenta una fonte di reddito grazie alla vendita di animali e formaggi. Il progetto vuole ampliare e consolidare i risultati di un intervento in corso finanziato dall’UE, contribuendo al rafforzamento della resilienza dei Chipaya, a partire dalla gestione razionale del territorio, la differenziazione delle fonti di reddito, il rafforzamento delle istituzioni pubbliche e della società civile. Questi ultimi sono promotori e attori dei processi di sviluppo e della valorizzazione del patrimonio culturale finalizzata a intraprendere iniziative complementari di sviluppo turistico comunitario.
Obiettivi

Obiettivo Generale: contribuire a migliorare le condizioni socio-economiche del popolo Chipaya attraverso azioni sostenibili di economia comunitaria e un rafforzamento organizzativo, in linea con le priorità degli enti pubblici locali e le politiche del governo.

Obiettivo Specifico: migliorare la gestione del patrimonio culturale e socio-ambientale del popolo Chipaya, attraverso strumenti di innovazione sociale e inclusive business.

Attività
  • Promozione di iniziative produttive integrate per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la riduzione dei rischi climatici;
  • Promozione di fondi a concorso per l'analisi e lo sviluppo di iniziative produttive delle donne Chipaya;
  • Sviluppo, in ambito comunitario, di metodi per la capitalizzazione e diffusione di buone pratiche produttive e di gestione;
  • Rafforzamento della radio locale come strumento di diffusione di informazioni e creazione di un dibattito sulla gestione territoriale partecipativa;
  • Realizzazione di laboratori con i giovani sulla gestione territoriale basata su criteri di autonomia Indigena;
  • Promozione della medicina inter-culturale, della sovranità alimentare e della corretta alimentazione;
  • Laboratori di espressione artistica e culturale con studenti/esse;
  • Promozione di metodologie pedagogiche alternative;
  • Rafforzamento delle conoscenze rispetto alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • Preparazione partecipativa di programmi scolastici innovativi e contestualizzati alla cultura Chipaya;
  • Pianificazione e gestione dello sviluppo turistico: creazione e miglioramento dei servizi di accoglienza; promozione e diffusione dell’offerta turistica: sia in Bolivia che in Italia.

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