Cantamaggio

Dal 29 aprile al 1 maggio 2017 torna Cantamaggio, il laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi  che ogni anno raduna a Medicina cento giovani tra i 14 e i 30 anni.

Per questa diciannovesima edizione, una collaborazione speciale. Da Chinandega, Nicaragua, arrivano i  giovani della Casa del Giovane Volontario, struttura creata da GVC venti anni fa e che accoglie tanti adoloscenti.

Il titolo della diciannovesima edizione di Cantamaggio è “Canto da legare”, dedicato a Franco Basaglia.

Un atto teatrale collettivo, spinto dalla bora, che racconterà l’esperienza rivoluzionaria di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro realizzato nel 1973 all’interno del manicomio di Trieste e diventato icona della lotta etica, sociale, medica e politica a favore della legge sulla chiusura dei manicomi.

LA PERFORMANCE

Domenica 1 maggio alle 16.00, al Parco delle Mondine di Medicina, sarà presentata una performance teatrale pubblica a ingresso libero. Un atto teatrale poetico per raccontare la libertà e la dignità finalmente riconosciute alle persone con disturbi psichiatrici. Un’azione performativa per ricordare Franco Basaglia, psichiatra e neurologo italiano che portò all’approvazione della legge 180/78, conosciuta anche con il suo nome.

GLI APPUNTAMENTI DI SABATO 29 APRILE

Oltre alla performance, Cantamaggio offre appuntamenti a ingresso gratuito anche sabato 29 aprile.
Si parte alle ore 21.00 da piazza Garibaldi con una parata dei giovani performer capeggiata da Marco Cavallo, che attraverserà la città fino al Magazzino Verde. 

Qui, alle 21.30, verrà proiettato il documentario “Il viaggio di Marco Cavallo” di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi (Italia, 2014, 51′). Un film  per ripercorrere la storia del grande cavallo di cartapesta, dal corteo del 25 febbraio 1973 che guidò gli internati fuori dalle mura dell’Ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste fino alle manifestazioni per la riorganizzazione degli OPG, ospedali psichiatrici giudiziari.

Al termine della proiezione interverranno Peppe Dell’Acqua e Franco Rotelli, psichiatri dell’equipe di Franco Basaglia che negli anni ’70 parteciparono al movimento di cambiamento e chiusura dei manicomi, proprio a partire dall’esperienza triestina.

 

Pubblicato il 27.04.2017